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Riunione straordinaria cittadina
Invitiamo tutte le realtà, sindacati, organizzazioni, coordinamenti, esperienze di lotta della città e della Regione a partecipare.
La situazione dei 1200 tirocinanti Dild di Napoli ha raggiunto un punto di rottura politico e sociale: la sospensione delle attività in atto mette in ostaggio migliaia di donne e uomini, attacca l’esperienza di centinaia di disoccupati organizzati grazie ai quali esiste questo progetto, rischia di una guerra tra poveri.
La vertenza è nota da anni a tutti/e così come la straordinaria lotta incessante portata avanti.
Da settimane c’è un problema di ordine pubblico in città. Ma è innanzitutto problema politico e sociale che scopre nervi importanti. La risposta della controparte è la creazione ad arte di caos e confusione, la repressione e la delegittimazione dei movimenti di lotta e dei proletari più combattivi, sinceri, sani e coscienti.
🛑 La trappola della sospensione
formale del progetto Dild non è una semplice pausa tecnica. Da un lato dimostra che la giunta Manfredi sui grandi eventi ed opere miliardarie è in piena sintonia con il Governo Meloni, mentre quando si tratta della vita di migliaia di proletari per pochi milioni spuntano l’incapacità e gli errori procedurali ed amministrativi. Dall’altro il governo Meloni, i suoi Ministeri nel pieno di una guerra tra bande e partiti della stessa maggioranza, scaricano su Napoli e sulle spalle degli stessi tirocinanti le conseguenze.
Si tratta di un vero e proprio ricatto istituzionale sulla pelle di 1200 famiglie. Questo blocco priva i lavoratori e lavoratrici tirocinanti dell’unico, seppur minimo, sostegno economico che avevano previsto dopo la firma di contratto, avvio delle attività di lavoro, visite mediche, coperture sanitarie, corsi sulla sicurezza sul lavoro ecc…inoltre lasciando scoperti servizi pubblici essenziali che potevano essere portati avanti con un serio piano di lavoro.
Questa paralisi temporanea serve a sfiancare la resistenza dei tirocinanti, usata come arma di pressione psicologica per costringerli ad accettare condizioni al ribasso o a disperdersi, nel frattempo determinando le condizioni nella platea di una faida facendo circolare voci e menzogne su un eventuale responsabilità di questa situazione da parte degli stessi protagonisti di questa lotta che pagano ancora le conseguenze pesanti di questa scelta.
Il disegno delle controparti politiche è sempre stato chiaro: dividere i tirocinanti per sconfiggerli con vari tentativi di cooptazione, repressione, la trappola del click day ed ancora oggi.
Si sta tentando cinicamente di frammentare la platea dei 1200 tirocinanti alimentando una guerra tra sigle e liste che servono a tentare di scaricare la responsabilità sui movimenti di lotta senza ai quali invece nulla di tutto questo percorso poteva esistere. L’obiettivo è distruggere l’unità della lotta, la classica guerra tra poveri con il tentativo di scatenare una faida interna per le briciole facendo leva sulla parte più marginale, arretrata e strumentalizzata anche in vista delle prossime elezioni nazionali e locali. La faida si sconfigge solo rilanciando la lotta ed il controllo dal basso della lotta.
Le destre e le finte sinistre alimentano scetticismo, voci di corridoio e favoritismi di facciata per trasformare una legittima battaglia collettiva in una guerra di tutti contro tutti.
✊ Bisogna rispondere con l’Unità di Classe. La risposta a questa strategia non può che essere l’unione compatta della platea altrimenti significa fare il gioco di chi ha firmato la sospensionee chi ha creato le condizioni amministrative per permetterla. I
1200 tirocinanti Dild entrano insieme in questa vertenza e devono uscirne insieme, iniziando questo tirocinio verso una stabilizzazione vera.
Questa lotta è la lotta di tutta la città. Se perde, perdiamo tutti/e
Se viince, vinciamo tutti/e.
AVVIO IMMEDIATO DEL PROGETTO PER TUTTI/E 1200
CHI HA RESPONSABILITÀ PAGHI SENZA SCARICARE SULLE SPALLE DEI PROLETARI