Repressione dell’antifascismo: dal Budapest Komplex ad Autistici/Inventati

C’è una connessione tra l’attacco di Trump al collettivo hacker italiano Autistici/Inventati, che ha obbligato A/I alla chiusura, e la repressione legata al cosiddetto Budapest Komplex che costringe Maja in un carcere ungherese da più di un anno e minaccia le esistenze di Gino e Zaid in Francia, oggi a rischio di estradizione. Mentre le destre crescono ovunque, l’antifascismo è oggetto di un’aggressione senza precedenti – e con esso l’antirazzismo, il transfemminismo, l’antiimperialismo e l’antisionismo. È una repressione che si muove su due livelli: da un lato usa il manganello, il carcere e i tribunali per colpire chi si oppone radicalmente all’avanzata delle idee reazionarie e conservatrici e lotta per un mondo migliore, dall’altro smantella la stessa infrastruttura che rende possibile l’espressione di posizioni antagoniste, richiudendo gli spazi per lo sviluppo di servizi di comunicazione liberi e autogestiti. Ed è, a tutti gli effetti, un vero e proprio progetto politico repressivo fondato su affinità ideologiche, sullo scambio di informazioni, su collaborazioni istituzionali tra polizie, come nel caso delle antifasciste e degli antifascisti perseguitatɜ in tutta Europa, ma anche sulla pressione esercitata sugli attori privati e sulla loro overcompliance in uno scenario finanziario dominato dal potere statunitense – come nel caso di Banca Etica con A/I. La chiave di volta è l’uso della categoria di terrorismo – o di organizzazione criminale – come categoria giuridica vaga e del tutto discrezionale, utilizzabile a piacimento per colpire il dissenso e l’opposizione politica al sistema neoliberista. Il lessico e gli strumenti della repressione si allargano sempre di più: dai continui decreti sicurezza alle zone rosse, fino al DDL 1004 (Antisemitismo) tuttora in discussione, che colpirà ogni critica alle azioni dello stato sionista di Israele e ogni manifestazione di solidarietà con la resistenza palestinese.
Oggi più che mai è necessario costruire ed estendere le reti di solidarietà ed organizzare il contrattacco di fronte all’avanzata del fascismo in tutte le sue forme
📅 giovedì 24 settembre, h 18.00
📍 LOSKA
FREE MAJA, FREE GINO, FREE ZAID
FREE ALL ANTIFAS