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Repressione degli affetti, anarchia relazionale e galere

Come si può mettere realmente in discussione la società senza mettere in discussione il modello relazionale che ci impone e di cui si nutre il potere?
Quando parliamo di anarchia relazionale intendiamo una costruzione di reti affettive e solidali, di cura e responsabilità condivisa. Reti che siano una risposta collettiva in grado di rompere l’isolazionismo e l’individualismo a cui la società ci costringe.
Durante questa chiacchiera e laboratorio, vogliamo riflettere su come la costruzione di relazioni non gerarchiche e non normate sia uno strumento per intaccare il potere e il suo controllo sulle nostre vite.
In particolare ci chiediamo in che modo le relazioni possano reagire quando la repressione si materializza nella galera.
La galera che è l’apoteosi del controllo sui nostri legami: l’etero-cis-normatività, la violenza dello stato, il controllo sui corpi, il controllo del desiderio, la monogamia, la delegazione del ruolo di cura a specifiche figure femminili o femminilizzate.
quello che vorremmo provare a fare insieme in questo spazio, è anche riflettere sulle pratiche di lotta e resistenza, che possano smontare pezzo pezzo gli ingranaggi che muovono la macchina di tortura dello stato.
Liberx tuttx